|||
4- Fondo Paolo Chiarini, 1931-2012 - (riordino e inventariazione Alida Caramagno)

4- Fondo Paolo Chiarini, 1931-2012 - (riordino e inventariazione Alida Caramagno) ([metà sec. XX] - [fine sec. XX])

33 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Fondo

Il fondo raccoglie documentazione prodotta da Paolo Chiarini (1931−2012), professore ordinario di Letteratura tedesca all’Università La Sapienza di Roma e quarto
direttore dell’Istituto Italiano di Studi Germanici (1968−2006), in un arco cronologico che va dagli anni ’50 alla fine degli anni Novanta del Novecento. In particolare il fondo è costituito dal materiale documentario sedimentatosi a Villa Sciarra, sede dell’Istituto Italiano di Studi Germanici, e dunque non comprende eventuale altra documentazione conservata presso la famiglia o l'Università La Sapienza di Roma.
Le carte Chiarini, costituite da corrispondenza, quaderni di appunti, note e appunti sparsi, bozze di saggi e altri materiali preparatori per saggi e articoli, dispense universitarie, ritagli di giornale, registrazioni audio e video realizzate su bobine e audiocassette, sono riconducibili prevalentemente a materiali di lavoro per le diverse attività svolte da Chiarini nella sua qualità di direttore dell’Istituto Italiano di Studi Germanici e professore ordinario di Letteratura tedesca all’Università La Sapienza di Roma.
La documentazione che costituisce il fondo costituisce una fonte di primaria importanza ai fini di una ricostruzione della vita e dell’attività scientifica di Paolo Chiarini, sia per quanto attiene alla forte impronta personale attribuita alla politica culturale promossa all'interno dell'Istituto Italiano di Studi Germanici, che relativamente al ruolo svolto nella germanistica, in particolare di ambito romano, ma non solo, nella sua qualità di titolare della cattedra di Letteratura tedesca all’Università La Sapienza di Roma.
Il fondo comprende inoltre un nucleo documentario costituito da carte prodotte da Giuseppe Chiarini (1833−1908), nonno di Paolo, poeta e studioso di letterature straniere. La documentazione comprende corrispondenza intrattenuta dal letterato con diverse personalità della cultura dell’Ottocento e appunti e scritti relativi alla redazione di una antologia letteraria.

Storia archivistica:

Alla morte di Paolo Chiarini, nel 2012, il fondo, costituito dalla documentazione da lui prodotta sedimentatasi a Villa Sciarra, si trovava, frammisto a parte della documentazione prodotta dall’Istituto Italiano di Studi Germanici, nell’ufficio che Chiarini occupava in qualità di direttore. Interpellati dalla direzione dell’Istituto, i familiari scelsero di non prelevare la documentazione, acconsentendo ad una sua conservazione presso i locali dell’ente.

Nota dell'archivista:

Nel dicembre 2015, quando vennero avviate le operazioni di riordinamento e inventariazione del fondo, la documentazione in esso conservata si presentava in estremo disordine e priva di un ordinamento immediatamente riconoscibile.
L’intervento di ricognizione del complesso documentario, condotto preliminarmente alle operazioni di schedatura con il fine di individuare la consistenza, gli estremi cronologici e le articolazioni interne del fondo, ha confermato la cospicua presenza nel fondo Chiarini di documentazione proveniente dagli archivi dell’Istituto Italiano di Studi Germanici e, in misura minore, dell’associazione Centro Thomas Mann, già dedotta nel corso del sopralluogo ricognitivo realizzato nel novembre 2014 allo scopo di elaborare il progetto di riordinamento e inventariazione dei tre fondi conservati presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici e del fondo Alberto Spaini.
La presenza nel fondo Chiarini di documentazione proveniente dal fondo Centro Thomas Mann e dall’archivio dell’IISG trova la sua ragione proprio nella figura di Paolo Chiarini (1931-2012), professore ordinario di Letteratura tedesca all’Università La Sapienza di Roma, quarto direttore dell’Istituto Italiano di Studi Germanici (dal 1968 al 2006), e collaboratore fra i più attivi del Centro Thomas Mann sin dalla sua fondazione, come membro del comitato d’iniziativa prima e del consiglio direttivo poi. Questa compresenza di ruoli ha determinato nel corso degli anni l’utilizzazione da parte di Paolo Chiarini di documentazione prodotta dall’Istituto Italiano di Studi Germanici o dal Centro Thomas Mann, che poi è rimasta tra le carte del professore.
Tra le carte riconducibili all’archivio dell’Istituto Italiano di Studi Germanici si segnala in primo luogo un nucleo di carte provenienti dal filologo e professore di Letteratura tedesca all’università di Breslavia Max Koch, di cui si ignorava l’esistenza tra le carte dell’Istituto, e intimamente legato al dono della cospicua biblioteca di proprietà di Max Koch allo Stato Italiano, e per il tramite di questo all’Istituto Italiano di Studi Germanici. Trattandosi di documentazione intimamente legata ad una parte della biblioteca Koch, e pertanto pervenuta con ogni probabilità all’Istituto Italiano di Studi Germanici in occasione della donazione del fondo librario, il nucleo documentario deve considerarsi un fondo aggregato all’archivio dell’ente.
La restante parte della documentazione ascrivibile all’archivio dell’Istituto Italiano di Studi Germanici è costituita da corrispondenza, materiali di lavoro utilizzati da Chiarini nella sua veste di direttore dell’ente, materiali di lavoro relativi alla direzione Gabetti e, in misura minore, a quella Tecchi, materiali di redazione per la pubblicazione della rivista “Studi germanici” e di altre pubblicazioni monografiche curate dall’ente, documentazione relativa a convegni e altre manifestazioni culturali organizzate dall’Istituto, statuti e provvedimenti legislativi riguardanti l’ente. Le carte riconducibili al fondo centro Thomas Mann hanno una consistenza molto più esigua di quelle estrapolate dall’archivio dell’Istituto Italiano di Studi Germanici, e comprendono: una raccolta di vinili di audiolibri di poeti, drammaturghi e romanzieri tedeschi, tra i quali Wolfgang Goethe, Friedrich Schiller, Frank Wedekind, Arthur Schnitzler, Stefan Zweig, Friedrich Hölderlin, Hugo von Hofmannsthal, Franz Grillparzer e Wolf Biermann. Tale raccolta sembra essere identificabile con la “discoteca” costituita dall’associazione e menzionata nella relazione stilata dal Centro in occasione dei primi dieci anni di attività; materiali riconducibili a una serie di attività promosse dal ministero della Cultura della DDR in occasione delle celebrazioni di Thomas Mann per i cento anni dalla nascita dello scrittore; un gruppo di 29 fotografie per una mostra celebrativa organizzata nel 1959 in occasioni delle celebrazioni legate ai duecento anni dalla nascita di Friedrich Schiller, dal titolo “L’Umaniste Friederich Schiller”; fotografie di scena di drammi di Heiner Kipphardt (“In der Sache F. Robert Oppenheimer”) e Bertold Brecht nelle rappresentazioni del Berliner Ensemble (“Coriolan”, “Schweyn in Zweiten Weltkrieg”, “Die Tage der Commune”); un gruppo di 17 fotografie aventi come soggetto Heinrich Mann, riconducibili a materiali per una mostra celebrativa organizzata nel 1971 per celebrare i cento anni dalla nascita dallo scrittore.
I nuclei documentari riconducibili all’Istituto Italiano di Studi Germanici e all’associazione Centro Thomas Mann appaiono omogenei e assolutamente complementari alla documentazione conservata all’interno dei rispettivi archivi, e sono stati con ogni probabilità estrapolati da Chiarini dalle sedi originarie per un uso personale. È stata pertanto la prassi lavorativa del prof. Chiarini a determinare un intreccio documentario tra le carte dei tre archivi, particolarmente evidente nel fondo che raccoglie le carte del professore. Poiché la presenza tra le carte Chiarini di documenti provenienti dagli altri due fondi documentari non è stata determinata da una diversa tradizione archivistica delle carte, quanto piuttosto dalla selezione della documentazione e dal conseguente spostamento fisico della stessa da parte del direttore ai fini di un suo utilizzo, si ritiene senz’altro opportuno ricollocare i documenti all’interno dei fondi di appartenenza.

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Progetti

Compilatori

  • Schedatura: Alida Caramagno (Archivista)